venerdì 31 dicembre 2010

Tempo di bilanci e previsioni

Siamo ormai giunti all'epilogo di questo 2010 e, come nelle migliori tradizioni, è tempo di tirare le somme per vedere se il bilancio si chiude in positivo oppure no.
Ho sfogliato una ad una le pagine dell'agenda, ripercorrendo le tappe significative di questi ultimi 12 mesi... Quante cose sono accadute, alcune belle, altre meno, ma ognuna di loro rappresenta un passo lungo il sentiero della vita. Mettiamo un po' di ordine...

Elenco delle esperienze da tenere:
  • 10/01 - Marco mi ha fatto conoscere i suoi
  • 10/02 - Ho portato a casa la mia Bimba (ovvero la mia Punto EVO)
  • 21/02 - Ho conosciuto Clarenza, Armando, Laura ed Enrico... ci sono voluti più di sei anni, ma non mi pento di aver aspettato perchè così facendo quella tempesta di emozioni che ho provato l'ho vissuta pienamente (anche solo qualche mese prima mi avrebbe travolta)
  • 12/04 - Dopo quasi un anno di stage in Ducati, in questo giorno ho iniziato la mia avvenura come Project Manager in Gecod. E' ufficiale, ho un lavoro.
  • 25/04 - In occasione del Convegno annuale, durante l'assemblea dei soci ANTR vengo eletta membro del consiglio direttivo
  • 13-15/08 - Finalmente ho visto Roma! E in ottima compagnia ;)
  • 21-28/08 - La prima vacanza con Marco. Finalmente un po' di pace...
  • 12/11 - Marco ha passato l'esame di stato: congratulazioni avvocato!
  • 08/12 - Per la prima volta sola, per la prima volta niente lacrime...
  • 10/12 - Vede la luce "Il trattore e la cariola - Un cuore per due"
  • 20/12 - Si sono laureati la Fra e Alessio! Il "Gruppo Zioni" è ora interamente composto di Dottori in Scienze di Internet ;)
Elenco delle cosa da archiviare
  • La tizia che mi ha investito e poi mi ha laciata lì con la bici distrutta e un piede gonfio e dolorante (ancora non so come ho fatto ad arrivare a casa a piedi...)
  • I "100 giorni" di rotta di mia zia e il suo compagno che hanno reso casa un'inferno per un paio di mesi (per fortuna non continuativi)
  • La decina di giorni di lavoro sfociati nel maledetto rilascio del 2 agosto (per cui ho fatto notte in ufficio) con tutti i casini che ne sono derivati
  • Gli ultimi 2 mesi di lavoro, una continua escalation di casini e ore in più, col bel risultato che alla fine mi sono cuccata pure l'influenza, nonostante sia vaccinata
  • I libri dell'università chiusi ormai da troppo tempo
  • Gli attacchi e i malesseri della Vale dovuti alla SM 
  • La gastrite, l'insonnia, le emicranie, il mal di schiena, la varice e tutti gli acciacchi che mi hanno reso tutto più difficile
  • Il mio nervosismo, incontrollabile al punto da prendermela con le persone più importanti e meravigliose della mia vita...
Alla fine poco importa se il bilancio è in attivo o in passivo. Sono consapevole che nell'arco di una vita i momenti di gioia e le esperienze positive non sono che piccole parentesi che ci consentono di andare avanti e, forse inconsciamente, nutrono in noi la speranza che possa esserci qualcosa di migliore dietro l'angolo. Vien da se che probabilmente l'ago della bilancia penderà verso il piatto delle cose da archiviare. Speriamo di aver imparato le varie lezioni e di non rifare più gli stessi sbagli.

Terminati i bilanci, spendiamo due parole per l'imminente 2011.
Quante volte l'arrivo di un nuovo anno ci fa sentire positivi e propositivi al punto da fare l'elenco dei buoni propositi. A me capita tutti gli anni ormai da troppi anni e puntualmente questi "buoni propositi" vanno a farsi benedire il 2 gennaio. Sarà la volta buona questa? Mah, dubito, intanto però per la prima volta provo a scriverli... magari aiuta.

Buoni propositi per il 2011:
  • Prenditi cura di te stessa: trova il modo di fare attività fisica, non accollarti i problemi del mondo (ma magari pensa ai tuoi ogni tanto), non lavorare troppo (il lavoro non è tutto nella vita), smettila con gli spuntini prima di andare a dormire (la fame nervosa ti porta solo ad ingrassare... e ad innervosirti di più) e ogni tanto dai retta anche al cuore e all'istinto e non solo alla testa (che stai pure perdendo colpi)
  • Riprendi in mano quei libri! Oppure mettici definitivamente una pietra sopra. L'importante è prendere una decisione, quella giusta per te! E poi agire di conseguenza...
  • Trova il tempo per le cose importanti ma non urgenti (Quadrante II ti dice niente?)
  • Respira...

domenica 5 dicembre 2010

Andare va bene però a volte serve un motivo...

Oggi è uno di quei giorni in cui non ho nemmeno voglia di respirare...
Durante la settimana sei a pezzi per lo stress e il troppo lavoro, ma almeno sei "obbligato" ad alzarti e affrontare la giornata. Poi arriva il tanto sospirato e agoniato week-end e... apri gli occhi la domenica mattina, fuori è tutto bianco di brina illuminata da un pallido sole e tu al calduccio sotto le coperte. Ti senti pesante, come se il tuo corpo fosse fatto di piompo, rimani immobile, ti guardi intorno mentre la mente si perde in un turbine di pensieri... Cerchi un appiglio, qualcosa che ti dia la spinta per superare quell'oppressione che ti tiene lì e più la cerchi più non la trovi, fino a quando poi esausta ti arrendi... resti lì, quasi fatichi a sentire il sibilo del tuo respiro...
Non so se sia l'avvicinarsi dell'8 dicembre e questo disperato bisogno che sento di andare da Giulia per lasciarmi avvolgere da quella pace che solo il silenzio di quel luogo e la magia del nostro legame riesce a darmi...
Il punto è che ancora non ho trovato una buona ragione per vivere questa giornata...

mercoledì 1 dicembre 2010

Vado via... Resto qui...

Vado via perché mi sento impotente
Resto qui per non darla vinta a chi mi fa sentire impotente
Vado via perché sono stanca di dover alzare la voce per vedere riconosciuti i miei diritti
Resto qui perché, almeno sulla carta, ho dei diritti
Vado via perché a 28 anni ho passato metà della vita a lottare per la mia vita
Resto qui perché curarmi mi costa bene o male solo tanta pazienza
Vado via perché non mi sento libera di scegliere
Resto qui perché in fin dei conti nessuno è davvero libero di scegliere
Vado via perché sento sempre più forte il desiderio di fuggire lontano
Resto qui perché fuggire non è mai la soluzione
Vado via perché ho capito che non si riescono a cambiare le cose
Resto qui perché comunque ci sono tante cose che posso ancora fare
Vado via perché nel mio futuro vedo solo una grande incertezza
Resto qui perché l'unica grande certezza della vita è la morte
Vado via perché ho paura di vivere
Resto qui perché non ho paura di morire
Vado via perché pochi noterebbero la mia assenza
Resto qui perché la mia migliore amica ha la sclerosi multipla e ha bisogno di me
Vado via perché ci sono ancora medici che ostacolano i trapianti da vivente
Resto qui perché tra 7 giorni saranno 7 anni che Giulia è morta... e io sono rinata...

Elenco dei dati relativi ai trapianti d'organo in Italia dal 2002 ad oggi

Nel 2002: 1.713 donatori, 2.684 trapianti, 158 trapianti da vivente
Nel 2003: 1.892 donatori, 2.747 trapianti, 173 trapianti da vivente
Nel 2004: 2.042 donatori, 3.219 trapianti, 158 trapianti da vivente
Nel 2005: 1.961 donatori, 3.164 trapianti, 138 trapianti da vivente
Nel 2006: 2.109 donatori, 3.191 trapianti, 132 trapianti da vivente
Nel 2007: 2.202 donatori, 3.051 trapianti, 133 trapianti da vivente
Nel 2008: 2.303 donatori, 2.934 trapianti, 145 trapianti da vivente
Nel 2009: 2.322 donatori, 3.169 trapianti, 155 trapianti da vivente
Nel 2010: 1.891 donatori, 1.981 trapianti, 109 trapianti da vivente

Al 15/11/2010
10.020 persone sono in lista d'attesa
1.208.651 cittadini hanno espresso il loro consenso alla donazione di organi
Tra i 2.747 trapianti del 2003 ci sono anche io

Fonte - https://trapianti.sanita.it/statistiche/home.as

domenica 7 novembre 2010

"Non è felice chi soffoca se stesso"

Sento il bisogno di provare a svuotare corpo, mente e anima da questo senso di soffocamento che oggi è diventato insopportabile...
L'unica cosa che so con certezza è che non sono felice, tutto il resto è caos.
Ho letto il libro "Ciascuno è perfetto - L'arte di stare bene con se stessi" di Morelli e mi è rimasta impressa una frase: "Non è felice chi soffoca se stesso". Fatalità, a me da giorni manca sempre di più l'aria, mi sento schiacciata e oppressa dal pensiero di aver sbagliato tutto, perchè non sono giorni nè mesi, ma anni che la mia vera essenza tenta invano di venire a galla... o almeno questa è la conclusione a cui sono giunta, visto che non solo nulla di ciò che faccio mi da energia, ma anzi ogni giorno mi sento sempre più in riserva, al punto di avere di nuovo il pensiero di piantare tutto e tutti e scappare... E come se non bastasse, faccio del male e logoro chi mi sta accanto...
E allora andare avanti così che senso ha?

domenica 24 ottobre 2010

Rieccomi qua, dopo mesi di silenzio...

Potrei abbozzare una qualsivoglia scusa... non ho avuto tempo, sto lavorando tanto, poi l'associazione, il moroso, gli amici... Tutto vero, per carità, ma basta nascondersi dietro a un dito! Gli impegni li hanno tutti, così come i problemi, piccoli o grandi, ma ognuno ha i suoi. Tanti mesi di silenzio sono figli di un'ennesima tempesta interiore, che probabilmente è nata come un mare un po' agitato e poi, data la mia noncuranza, è diventata piena burrasca, fino ad essermi trovata nuovamente alla deriva, in balia delle onde...
Sono successe tante cose in questi mesi che mi hanno dato l'opportunità di riflettere su quel senso di frustrazione che piano piano si andava radicando dentro di me. In particolare il calvario che sta attraversando la mia migliore amica per colpa della Sclerosi Multipla, il suo modo di reagire, di affrontare le cose, la forza con cui ha accettato i limiti che la SM le ha imposto e che l'hanno portata a stravolgere completamente i suoi progetti di vita, rinunciando al suo sogno che coltivava da quando era piccola... penso a lei e mi rendo conto di quanto io ancora non sia riuscita a fare questo passo nonostante i miei 14 anni da nefropatica - cardiopatica e da quasi 7 anche trapiantata. Ne ho avuto la prova evidente la settimana scorsa, quando nonostante precarie condizioni di salute sono andata comunque a lavorare. Una sera sono uscita dall'ufficio alle 20:30 di corsa per prendere la suburbana e poi l'ultimo treno utile per tornare a casa. Proprio durante questo viaggio, stremata dalla lunga e intensa giornata di lavoro, tremando per il freddo che sentivo uscirmi dalle ossa, con le lacrime che mi rigavano il viso, ho cominciato a chiedermi per cosa mi ero ridotta così... non trovando una risposta soddisfacente e memore dell'insegnamento che "non c'è risposta giusta a domanda sbagliata", ho smesso di cercare una motivazione a favore di una causa... ed ecco la risposta: non ho avuto abbastanza rispetto di me stessa, perché Roberta è in primis una donna con dei problemi di salute, che mi piaccia o no. Quattro giorni dopo è arrivata la febbre... il mio corpo mi ha detto stop, dopo una settimana di avvertimenti vari. Una settimana di mutua vuol dire tanto tempo da investire... in cosa? Beh, finalmente studio! Questo era quello che credevo almeno. Mi sono dovuta ricredere nel momento in cui mi sono resa conto che lo stare sui libri non solo non mi dava alcuno stimolo, ma mi creava ansia... ho cominciato a pensare agli esami che ancora devo dare e l'unica cosa che mi riusciva di dire era "Non ce la farò mai..." E così, inevitabilmente, a chiedermi se davvero ci tenessi alla laurea o se invece ora che ho un lavoro e un ragazzo meraviglioso non fossero altri i progetti e le ambizioni... Da quel momento i pensieri sul mio futuro si intrecciano in un groviglio sempre più intricato... Poi questa mattina è arrivata l'illuminazione, se così si può dire. Il problema non è se investire nel lavoro, nella famiglia, nell'università, perché in un qualche modo sono tutte cose importanti per me e non avrei modo di rinunciare arbitrariamente a qualcosa serenamente. Il problema non è scegliere quale strada prendere. Il problema è imparare ad amare e a rispettare Roberta per quella che è... Forse allora, quando avrò smesso di combattere questa estenuante guerra contro me stessa, allora sarò in grado anche di ascoltare i miei desideri che mi porteranno forse verso un po' di serenità..

domenica 25 aprile 2010

La mia storia...

Avevo poco più di 14 anni quando un violentissimo mal di testa mi ha costretta a letto 3 giorni completamente priva di forze. I successivi accertamenti hanno portato alla luce che ero nata con solo mezzo rene... è iniziato il lungo cammino che 5 anni dopo mi ha portato alla dialisi e all'iscrizione in lista d'attesa per un trapianto. Ho iniziato con la dialisi peritoneale, ma poco dopo il cuore ha cominciato a dare strani segnali e si è scoperto un malfunzionamento della valvola mitrale. Passavano i mesi e continuavano le indagini cardiologiche sempre più approfondite... ad agosto dell'anno dopo sono stata costretta a passare all'emodialisi per ripetuti attacchi di peritonite e nello stesso mese i cardiochirurghi del Sant'Orsola hanno fatto un piccolo miracolo e sono riusciti a ricostruirmi la valvola. Tra settembre e novembre sono stata operata altre 3 volte per riposizionare il catetere peritoneale che proprio non ne voleva sapere di funzionare. L'8 dicembre dello stesso anno, ricominciata da una settimana la dialisi peritoneale con mille problemi, è arrivata la tanto attesa telefonata. Sono uscita dall'ospedale la vigilia di Natale con il più bel regalo che mi potessero fare: una vita da vivere. I primi mesi sono stati difficili, il cuore ancora risentiva della quasi inesistente riabilitazione dopo l'intervento e il mio sistema immunitario in un paio di mesi era quasi azzerato, tanto da richiedere un ennesimo ricovero per ridurre i rischi e capire cosa stava succedendo. Per fortuna l'ematologo ci ha visto giusto e riducendo la terapia la situazione pian piano si è normalizzata, ma fino ad allora quanta paura!
Il resto della storia è un grande amore di più di otto anni finito, una laurea, una laurea magistrale ancora in cantiere, uno stage in Ducati finito il quale ho iniziato il mio primo vero lavoro, un nuovo amore arrivato all'improvviso, l'impegno attivo con l'ANTR e finalmente, dopo tanti anni, il coraggio di conoscere la famiglia del mio angelo...
Il resto della storia, però, è anche fatto di giorni no, di controlli che a volte vanno un po' così e allora occorre aggiustare il tiro, di sintomi nuovi che ogni tanto compaiono e a cui bisogna dare una spiegazione e magari un rimedio, di ansia e paura per un futuro incerto.
Il resto della storia è fatto anche di quelle 13 pastiglie che ogni giorno mi permettono di essere viva...
Il resto della storia è che, nonostante tutto, non cambierei una sola virgola della mia vita...
Grazie Giulia...

sabato 3 aprile 2010

A.N.T.R. su Facebook

Lo so, come al solito ho latitato tanto, anzi troppo... L'evento, però, merita una menzione anche qui, anche se è notte e gli occhi stentano a restare aperti, mentre le dita esitano sulla tastiera del mio perenne compagno di viaggio...
Dopo una lunga fase di preparazione, ieri sera ho messo a punto (diciamo così...) e finalmente pubblicato la pagina "A.N.T.R. - Associazione Nazionale Trapiantati di Rene" su Facebook! Il cerchio si è chiuso... ho contattato l'associazione per chiedergli se avessero una pagina su FB e mi sono ritrovata nel comitato di redazione a far nascere qusta pagina... non male! ;)
Vi lascio con l'invito di passare a curiosare di là e magari sostenerci diventando fan.

giovedì 11 febbraio 2010

... e alla fine mi sono dovuta fermare...

"Sento il bisogno di buttare fuori qualcosa, che non so davvero cos'è, ma lentamente mi sta consumando. Ogni giorno mi sento sempre più stanca e demotivata; la nausea mi attanaglia ormai da giorni, come se anche il mio corpo avesse bisogno di liberarsi di qualcosa... E' come se fossi entrata in una gigantesca rotonda da cui non posso (o non voglio?) uscire perchè non so qual'è la strada giusta da imboccare. 27 anni suonati e ancora non so che voglio fare della mia vita... Non c'è nulla che mi entusiasma, niente che mi dia soddisfazione. Sono rimasta in Ducati perchè c'è un barlume di speranza che mi assumano e di colpo non vedo l'ora che sia aprile per mettere fine a questo stage che mi sembra mi stia solo portano via tempo. Se poi penso all'università mi viene solo da maledire il giorno che mi è balenato nel cervello di ricominciare..."

Queste cose le avevo scritte alcuni giorni fa, poi sono rimaste lì in sospeso. Un po' come la mia vita del resto, sospesa tra mille cantieri aperti e nessuna risorsa da investire... Ed eccomi qui, il mio corpo ha detto basta e mi sono dovuta fermare, priva di energia fisica e intellettuale. E ora? E ora faticosamente mi rialzo e si ricomincia...

giovedì 28 gennaio 2010

Vorrei ma non posso fidarmi di te...

... così recita la canzone "Giudizi universali" di Samuele Bersani.


Ennesimo esame di coscienza dopo giorni di nera crisi e isolamento, durante i quali non so se ho ferito di più me stessa o chi mi ama e non ha pouto starmi accanto perchè non gliel'ho permesso.
Giustamente poi ti senti dire "Ma che ci sto a fare qua io se quando stai così non mi vuoi e ora che ho bisogno di te non ci sei..." Colpita e affondata. La verità fa male, i sensi di colpa aumentano...
"So che il problema non sono io... io sono fuori" questo è quello che pensa e che al suo posto penserei anche io. Invece sei tu quella che è fuori, fuori da ogni logica, da ogni senso, forse solo fuori di testa... Poi basta una ragazza innamorata in lacrime in tv e ti accorgi semplicemente che è paura, paura di soffrire, paura di aggrapparti a qualcuno che magari un giorno ti lascerà cadere... e allora non lo fai, allontani lui, allontani il resto del mondo... vorresti scappare, lontano, tu e il tuo bagaglio di dolore che ti ha reso così maledettamente razionale da soffocare il cuore ogni volta che ti senti vulnerabile...
Sarà per questo che certe volte mi sembra di impazzire...

venerdì 1 gennaio 2010

Buon anno!

Auguroni di un felice e sereno 2010, colmo di salute e felicità!