sabato 12 febbraio 2011

Vento di cambiamenti...

Terza influenza stagionale, iniziata lunedì scorso con 38 di febbre e tanti dolori. Risultato: una settimana di mutua, di cui i primi due giorni passati quasi sempre a letto a leccare le ferite. Poi da mercoledì niente febbre, i momenti a letto a ricoglionirsi di tv sono sempre meno, gli istanti di silenzio diventano secondi, minuti, ore... e la mente comincia a macinare e all'inizio nemmeno te ne accorgi, poi all'improvviso ti ritrovi immerso, naufrago nei tuoi pensieri... Inevitabilmente ti ritrovi a cercare una spiegazione al fatto che tu ti sia ammalata ancora (se non è successo da piccola, perchè deve succedere ora?). L'equazione più semplice è stress + stanchezza = calo delle difese immunitarie, che in una persona immunodepressa come me si traduce in influenza a mesi alterni. La cosa buffa è che le ultime due volte sono coincise con il corso di formazione che avrei dovuto seguire in azienda. Casualità? E se fosse un chiaro segno che il mestiere di project manager non fa per me? Non tanto per una questione di capacità o competenze, quanto perchè fisicamente parlando non sono in grado di reggere ritmi così frenetici e casini vari ed eventuali che sono all'ordine del giorno... Queste riflessioni non sono solo il frutto di febbrili deliri, perchè in realtà credo che qualcosa si sia definitivamente spezzato il 27 gennaio, quando ho capito che l'unica cura preventiva per il mio cuore, al posto della pastiglia, era fare una vita un po' più tranquilla. E il primo passo da fare è chiudere con l'università... guardacaso ieri l'altro è arrivato l'avviso per andare a ritirare la pergamena di laurea (ci sono voluti 3 anni...), quasi fosse la spinta che mi ci voleva per fare davvero quel salto che continuo a non fare e a non dire. Fatto sta che ieri mi sono decisa a scaricare il modulo per la rinuncia agli studi e tra non molto lo compilerò, giusto il tempo di trovare il momento e le parole (e il coraggio) di dirlo con i miei. Per la questione del lavoro per il momento l'unica cosa che ho deciso è che mi informerò il più possibile su come stanno le cose per i dipendenti appartenti alle categorie protette per poter agire consapevolmente. Purtroppo l'ho provato sulla mia pelle, anche se faccio ancora fatica ad ammetterlo (e soprattutto ad accettarlo), che quel 75% di invalidità ha il suo motivo di esistere. Ci ho riflettuo molto questa settimana e sono giunta alla conclusione che vivere costantemente nell'incertezza è faticoso. Beninteso, alla fine tutti vivono nell'incertezza perchè nessuno ha la palla di vetro per vedere cosa succederà domani. La differenza è che ci sono persone che sono consapevoli di questa cosa e altre no. La consapevolezza mi ha aperto un mondo, mi ha permeso di cambiare prospettiva e di andare oltre, ma il peso da pagare è notevole. Sono stanca di vivere così... Credo di aver bisogno di un po' di stabilità, di quel qualcosa che mi consenta di trovare un equilibrio... Forse a 28 anni, dopo anni di battaglie che continueranno comunque per il resto della vita, per la prima volta mi sto arrendendo ai miei limiti... forse ho messo nel cassetto quei sogni che non potrò mai realizzare, per far spazio a qualcosa di meno ambizioso, ma più vero... chissà...

1 commento:

  1. Mia cara kikka,
    ammetto che leggere qst tua confessione un pò mi tocca!

    Penso che tutti abbiamo dei limiti nella vita a prescindere dalle condizioni fisiche...

    Nn condivido la rinuncia a tuoi sogni, ma penso solo che per ogni cosa ci sia un tempo...ma sopratutto un ritmo. La tua paura di nn riuscire a fare tutto ti porta di conseguenza a fare le cose con un ritmo a cui il tuo fisico probabilmente nn riesce a tenere il passo!!!
    Demoralizzarsi nn è la cosa giusta, l'approccio giusto è la maturità...e tu, sotto qst aspetto sei molto maturata!!! Riconoscere i propri limiti nn è da tutti...e chissà magari nel tuo caso, ti aiuterà a vivere in modo più sereno i momenti, insomma senza frenesia...Nessuno sa qnt tempo ci resta...ma se tutti vivessimo con qst angoscia...direi che in realtà nessuno vivrebbe...anzi!

    Purtroppo la vita è fatta di scelte e rinunce...ma è anche fatta di una sostanza in toccabile ma solo percepibile...e qst'ultimo è possibile solo se vivi!!!

    In qualsiasi tua scelta io ti sarò accanto...sempre è cmq...ricorda, che sono è sarò sempre la tua spalla, il tuo bastone...tvb!

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