martedì 4 ottobre 2011

Scrittura Creativa - Atto secondo

Esercitazione del Corso di Scrittura Creativa - Racconto in prima persona maschile

LO STRANO RISVEGLIO DEL GIANGI
Lunedì mattina, ore 7:30, la sveglia dell'iPhone che suona. “Che palle!” penso “voglio tornare a Ibiza! Quella sì che è vita! A letto fino a ora di pranzo, poi spiaggia, ragazze e movida per tutta la notte” Eh già, primo giorno di lavoro dopo le ferie estive. Due settimane di divertimento con quella cartola del Giangi, il latin lover di Corticella. Lui sì che ama le donne! Le ama a tal punto da non poter fare a meno di averne una diversa ogni settimana. Ricordo ancora quella sera al Blackfire coi regaz, appena siamo entrati abbiamo visto il Giangi con una morettina niente male. Ci siamo guardati pensando tutti quanti “Alla faccia dell'impegno improrogabile!”. Il Vez, che non se ne tiene una, squadrando la tipa dalla testa ai piedi se ne esce con un sonoro “Ah però!”, si gira verso il Giangi e dandogli una pacca sulla spalla, con la voce da classica presa per il culo, dice “Visto l'impegno improrogabile, non me la prenderò con te per il pacco che ci hai tirato!” Poi si volta di nuovo con fare da marpione, strizzando l’occhio alla morettina “Avrei fatto lo stesso!”. L'espressione del Giangi è tra il compiaciuto e il seccato: se da una parte il suo ego gongola, dall'altra la sua “amica” comincia a mostrare non troppo velati segni di insofferenza. So bene che non ce l'avrebbe mai perdonata se lei non gliel'avesse data per colpa della nostra incursione, per cui ho fatto un cenno al Vez perché ci desse un taglio, abbiamo salutato e ci siamo andati a sedere. Passata una mezz’ora a sparare cazzate tra una birra l'altra, vediamo il Giangi che se ne va con la tipa. Il Vez “Ci siamo! Un'altra pulzella sta per essere castigata dal nostro Casanova. Cameriera, un altro giro per tutti, dobbiamo brindare alle prodezze del Giangi!”. Qualche ora dopo, durante la solita sosta al forno prima di andare a dormire, mi arriva un sms: “Dì a quello stronzo del Vez che il Giangi ha colpito ancora, alla faccia sua e delle sue sparate del cazzo! ;)”.
Il Giangi! E' la prima volta che siamo andati in vacanza noi due: ogni sera in un locale diverso a provarci con tutte, turiste e non, per il puro gusto di farlo. Qualcuna c'è anche stata, per cui posso ritenermi davvero soddisfatto.
Questa ondata di ricordi mi ha tenuto compagnia bevendo il solito caffè poco zuccherato macchiato freddo. Il rituale continua in bagno: doccia, barba, denti. Mi fermo un secondo a guardare la mia faccia riflessa nello specchio. Abbozzo un sorriso ripensando a una delle tante gag di Ibiza. Poi d'un tratto penso “Siamo rimasti solo io e il Giangi... Il resto della compagnia ormai è sistemato, chi si è sposato, chi convive, il Vez è addirittura diventato papà qualche mese fa. Il Giangi, per sua natura, dubito che riuscirà a stare con la stessa donna per più di una settimana. E io?” Per qualche istante mi guardo intorno in cerca di una risposta, o più probabilmente di una scusa a questa mia simbiosi con il Giangi. Poi sorridendo mi dico “Ma io sto bene così! Quando troverò quella giusta mi fermerò, nel frattempo che male c'è a divertirsi un po'!?” Scuoto la testa velocemente e mi guardo di nuovo allo specchio “Basta! Cos'è sto trip stamattina. Datti una mossa, Checco, e vai a lavorare che è tardi e non sei più a Ibiza col Giangi, purtroppo!”