domenica 1 gennaio 2012

E 2012 sia...

Sono trascorse poco più di dodici ore di questo 2012. La percezione che ne ho in questo momento è di una domenica come tante altre: alla fin fine è solo un nuovo giorno, che in più segna l'inizio di un nuovo anno, che porta con sé buoni propositi e belle speranze. Tutti attendono con ansia lo scoccare della mezzanotte per dare il via a brindisi e festeggiamenti, come se ci fosse l'obbligo di essere euforici ed entusiasti per l'avvenimento. E poi giri alle 2 di notte per il centro di Bologna e ti rendi conto che sono tutti allegri solo perché hanno alzato troppo il gomito (e non solo...). Stanotte mi ha fatto una grande tristezza vedere come venisse meno il rispetto per la città, in nome di una gioia che dura il tempo di una grande sbronza. Pensandoci, non è altro che il riflesso di quello che succede ogni Capodanno: buoni propositi e belle speranze il 2 gennaio solitamente lasciano il posto ad altro.
Io quest'anno non mi faccio illusioni, la vita non è che un'alternanza di gioie e dolori, che vanno affrontati cercando di non farsi travolgere. Mi affaccio a questo nuovo anno con la consapevolezza che il mio progetto di indipendenza non sarà facile da realizzare né da gestire, che ci saranno cambiamenti e avvenimenti importanti, che sono pronta ad affrontare ostacoli e sfide che incontrerò sul mio cammino, perché spesso barcollo, ma non mollo, mai!

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